Brochure di presentazione Google Maps Business view

pubblicato 6 feb 2015, 13:44 da Pio Pazienza   [ aggiornato in data 12 feb 2015, 10:12 ]

Aiuta la tua azienda a risplendere con Google My Business

pubblicato 12 giu 2014, 12:04 da Pio Pazienza   [ aggiornato in data 17 gen 2015, 01:22 ]


C'è una cosa che sta a cuore ad ogni azienda: i clienti.

I clienti sono la ragione per cui le aziende prosperano, e la loro passione condivisa per il tuo lavoro è ciò che rende la gestione di un'impresa così gratificante. Per molti imprenditori, i clienti sono più che semplici clienti - sono i tuoi visitatori affezionati, i tuoi sostenitori e amici. In altre parole, sono la tua gente.

Internet connette sempre più aziende con le loro persone ogni giorno. Tuttavia,  trovare questi clienti fedeli può essere molto complesso e richiedere tanto tempo. Noi crediamo che non dovrebbe essere così. Ecco perché siamo felici di presentarvi Google My Business - un modo gratuito e facile per farti trovare ed entrare in connessione con la tua gente, ovunque tu sia.




Google My Business riunisce in un unico luogo tutti gli strumenti che Google ti offre per far risplendere la tua attività: 
  • Modifica le informazioni della tua attività su Google, condividi gli aggiornamenti con i clienti e scopri come le persone ti trovano, tutto in un'unica pagina.

  • Aggiungi belle foto della tua attività e un tour virtuale degli interni della tua azienda per aiutare i clienti a vedere ciò che rende unico il tuo business.

  • Collegati direttamente con i tuoi fan e clienti attraverso la condivisione di notizie, eventi e altri importanti aggiornamenti sulla tua pagina Google+.

  • Puoi gestire la tua reputazione online da un'unica pagina: visualizza le recensioni della tua attività, rispondi ai commenti e tieni traccia delle valutazioni che ricevi nel tempo.

  • Puoi sapere in che modo le persone trovano la tua attività e interagiscono con i tuoi contenuti, in modo da raggiungere nuovi clienti, utilizzando approfondimenti personalizzati e l'integrazione con AdWords Express.

  • Con l'app Google My Business, puoi gestire la tua attività come e quando vuoi. Puoi controllare le statistiche sui clienti, aggiornare i tuoi orari di lavoro e condividere foto, tutto dal tuo telefono o tablet.

Oltre alle nuove aziende che inizieranno ad usare Google My Business, anche gli attuali utilizzatori di Google  Places for Business e Google Dashboard potranno usufruire dei vantaggi dell'aggiornamento a questa nuova esperienza.

Le aziende dei più svariati settori che producono con passione da splendidi cappelli fatti a mano, a freschissime polpette di granchio oppure ottima birra chiara locale, stanno trovando nuovi clienti grazie a Google.

Per scoprire come anche tu potrai coinvolgere i tuoi clienti, visita il sito: google.com/mybusiness.


Tradotto dall'articolo su http://googleandyourbusiness.blogspot.it a cura di Dan Pritchett & Dennis Troper

CASI DI SUCCESSO: NYC Restaurant Week™

pubblicato 31 mag 2014, 09:35 da Pio Pazienza   [ aggiornato in data 17 gen 2015, 01:25 ]

In media, le schede dei ristoranti con Business View hanno registrato un aumento del 30% delle prenotazioni.
Leggi il case study (PDF)

La sfida
Durante l’estate 2013, 294 ristoranti hanno partecipato alla NYC Restaurant Week. Per aiutare questi ristoranti ad attirare più clienti, NYC & Company desiderava incorporare nuove funzioni informative nelle pagine delle schede dei ristoranti.


La soluzione
Per migliorare il livello di coinvolgimento dei ristoranti partecipanti, NYC & Company ha integrato Street View e Business View di Google Maps nel proprio sito web NYCgo.com. In particolare, Business View, che offre tour virtuali completamente interattivi delle attività commerciali, ha fornito ai clienti un fantastico nuovo modo per esplorare i ristoranti partecipanti.

Google Maps Business View offre tour interattivi di qualità superiore degli interni di attività commerciali. Queste immagini panoramiche a 360 gradi sono state incorporate direttamente nel sito NYCgo.com.
In questo modo i visitatori 
hanno potuto esplorare i ristoranti e vedere immediatamente ambientazione e arredamento, mentre sceglievano dove cenare.

I risultati
In media il tasso di prenotazione a seguito di clic sulle schede di ristoranti che includevano Business View è aumentato del 30%. I visitatori che hanno visualizzato immagini Business View di una particolare attività commerciale hanno fatto clic sulla pagina delle prenotazioni il 50% delle volte (il 20% in più rispetto ai visitatori che non hanno visualizzato le immagini Business View).
L’84% dei 1300 clienti intervistati ha dichiarato che Business View è stato un elemento importante per la scelta del ristorante.

“ Nel caso della NYC Restaurant Week, abbiamo notato che più si riescono a coinvolgere i clienti, più è probabile che effettuino diverse prenotazioni. La possibilità di offrire immagini di Google Maps Business View, insieme alle anteprime dei menu, durante il processo di prenotazione ha avuto un impatto diretto sulla decisione di prenotare da parte dei nostri visitatori”. 
Edward A. Hogikyan,
vice-presidente senior marketing, NYC & Company

Informazioni su NYC & Company 
NYC & Company è l’ente di turismo e marketing ufficiale di New York e offre servizi agli 8 milioni di residenti e ai 54,3 milioni di visitatori annuali della città. 
La NYC Restaurant Week SM, lanciata nel 1992, è il primo evento del suo genere. I ristoranti partecipanti offrono menu promozionali a prezzo fisso per promuovere l’attività e attirare nuovi clienti.

Come iniziare 
Trova un Fotografo certificato o un’Agenzia certificata Google nel sito web di Google Maps Business View all’indirizzo maps.google.it/businessview e pianifica un servizio fotografico.

Leggi il case study (PDF)

CASI DI SUCCESSO: Grandi Magazzini Leekes

pubblicato 26 feb 2014, 09:48 da Pio Pazienza   [ aggiornato in data 17 gen 2015, 01:26 ]

Business View ha contribuito ad aumentare le visite al negozio del 20% da un anno all'altro.
Leggi il case study (DPF)

La sfida
Leekes, una catena di medie dimensioni che opera nel settore degli arredamenti in tutto il Regno Unito, era in fase di espansione. Per promuovere l’apertura di un nuovo punto vendita Leekes a Coventry, il reparto di marketing digitale ha deciso di coinvolgere i clienti tramite un’esperienza virtuale interattiva negli interni del negozio. Tuttavia, la nuova sede contava ben 45 reparti su due piani e aveva una superficie di oltre 17.000 metri quadrati, per cui l’azienda aveva bisogno di una soluzione ben organizzata e di facile navigazione.

La soluzione

Dopo aver valutato diverse opzioni, Leekes alla fine ha optato per Google Maps Business View per realizzare i propri obiettivi. Business View, con il suo tour virtuale interattivo a 360° basato su foto ad alta risoluzione, era la scelta migliore in termini di semplicità, tempi di realizzazione brevi e grande visibilità su Google.
Leekes ha scelto un fotografo della zona certificato da Google per realizzare il servizio fotografico e caricare il tour virtuale su Google. Il servizio ha richiesto poche ore e la pagina Business View è stata pubblicata su Google meno di una settimana dopo. Il tour virtuale adesso appare su vari prodotti Google: Ricerca, Maps e la pagina Google+ local di Leekes. I clienti possono navigare ed esplorare l’intero negozio, a prescindere che stiano utilizzando un computer desktop, tablet o smartphone.

“Abbiamo valutato molte altre soluzioni proprietarie di tour a 360°... Tutte risultavano inadeguate, le tecnologie erano obsolete o non offrivano la compatibilità multipiattaforma. Nessuna di loro si è distinta per eleganza e affidabilità come Google Maps Business View”.
Geraint-Martin, responsabile reparto e-commerce, Leekes

I risultati
Leekes ha incorporato il tour virtuale sul proprio sito web e ha utilizzato l’API di Google Maps per creare una sovrapposizione grafica personalizzata che porta al tour virtuale. I clienti possono fare clic su un reparto per avviare l’esperienza Business View da qualsiasi punto all’interno del negozio.
Geraint Martin afferma che “Business View ha attirato oltre 20.000 visite dal lancio sul nostro sito, e il tempo medio passato sulla pagina di Business View è cinque volte superiore rispetto a qualsiasi altra pagina del sito web. Lo scopo della nostra pagina è di portare fisicamente più persone al nostro negozio di Coventry, invece di incrementare le vendite online e in tal senso abbiamo registrato un aumento del 20% da un anno all’altro nella nostra sede di Coventry.
Abbiamo in previsione di spostare il nostro negozio di Llantrisant, nel Sud del Galles, in un nuovo edificio nell’ambito del progetto di riassetto urbano di Talbot Green. Dati i commenti positivi che abbiamo ricevuto da parte dei nostri clienti a Coventry, ci serviremo sicuramente di Google Maps Business View per il nostro nuovo negozio a Talbot Green una volta completato il progetto”.

"Dal lancio di Business View, più di 20.000 visitatori del sito di Leekes hanno visto il tour, con un coinvolgimento cinque volte superiore rispetto a qualsiasi altra pagina del sito. Il tour ha anche contribuito ad aumentare le visite al negozio, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente."

Informazioni su Leekes
Leekes è una catena di negozi indipendenti, di proprietà familiare, di arredamento per la casa.
L’azienda possiede cinque punti vendita in tutto il Regno Unito.
www.leekes.co.uk
Visualizza tour e mappa qui

Come iniziare
Trova un Fotografo certificato o un’Agenzia certificata Google nel sito web di Google Maps Business View all’indirizzo maps.google.it/businessview e pianifica un servizio fotografico.

Leggi il case study (PDF)

Google per il Made in Italy: "Eccellenze In Digitale"

pubblicato 22 gen 2014, 07:47 da Pio Pazienza   [ aggiornato in data 17 gen 2015, 01:26 ]

Il Made in Italy è un brand fatto di prodotti, di stile di vita, di cultura e di luoghi ed è riconosciuto e ricercato all’estero. Solo nel 2013 le ricerche legate a prodotti del Made in Italy sono cresciute del 12% sul motore di ricerca: la moda è la categoria più cercata, mentre il turismo e l’agroalimentare le categorie che segnano la crescita più significativa.

Non solo, il modello produttivo italiano è in grado di rispondere ad esigenze di grande qualità e forte personalizzazione, sa sostenere produzioni limitate, si potrebbe definire artigianato industriale. Questo lo rende ideale per avere successo in internet, perché grazie ad internet si possono raggiungere clienti sparsi in tutto il mondo e quello che ne risulta è un grande potenziale per l’export: i prodotti di nicchia non sono più costretti in mercati di nicchia. 

Tuttavia, il Made in Italy è ancora poco presente sul web e poche sono le eccellenze conosciute all’estero rispetto, ad esempio, alla ricchezza agroalimentare e artigianale del nostro Paese. Un riflesso di questo emerge anche guardando alle aziende piccole e medie e alla loro presenza online: solo il 34% delle PMI ha un proprio sito internet e solo il 13% lo utilizza per fare e-commerce (dati Eurisko ICT 2013). 

Per questo, dopo l’annuncio fatto da Eric Schmidt nei mesi scorsi, lanciamo oggi “Made in Italy: eccellenze in digitale”. ll progetto, realizzato insieme a Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF), Unioncamere, Università Ca’ Foscari e Fondazione Symbola e Il Gruppo Espresso con Repubblica.it si propone di avvicinare le imprese del Made in Italy alla rete e al suo grande potenziale economico e di export, far conoscere le eccellenze nascoste del nostro Paese attraverso una piattaforma digitale realizzata dal Google Cultural Institute e valorizzare i giovani come promotori della transizione al digitale dell’economia italiana.

Su google.it/madeinitaly sarà possibile scoprire, attraverso un centinaio di mostre digitali, fatte di racconti, immagini, video e documenti storici, le eccellenze del sistema agroalimentare e dell’artigianato italiano, la loro storia e il loro legame con il territorio.
100 storie da scorrere online per conoscere e vivere da vicino il Made In Italy: dai prodotti più famosi, quali Parmigiano Reggiano o Grana Padano, Prosciutto di San Daniele o di Parma, o ancora il vetro di Murano, fino a eccellenze meno note quali per esempio la fisarmonica di Vercelli, il merletto di Ascoli Piceno o la carota novella di Ispica.

Non solo. L’iniziativa Made in Italy: eccellenze in digitale si propone anche di contribuire a far sì che le imprese, in particolare le piccole e medie, siano in grado di cogliere i benefici economici derivanti da Internet. A questo scopo è dedicato il sito www.eccellenzeindigitale.it.
Abbiamo deciso di realizzare, insieme alla Fondazione Symbola e con il coordinamento scientifico del Professor Stefano Micelli dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, un percorso formativo online (inserire link) che, partendo da storie imprenditoriali e casi concreti, fornisce agli imprenditori idee e spunti per utilizzare il web come mezzo per rafforzare il proprio business. Ad inaugurare il percorso anche una lezione di Vint Cerf, oggi Chief Evangelist di Google e uno degli inventori di Internet.

A collaborare a eccellenzeindigitale.it, in veste di media partner con La Repubblica, è anche il Gruppo Editoriale L’Espresso, che con Google condivide l’importanza di avvicinare le imprese italiane a internet e al suo potenziale economico e crede nell'innovazione tecnologica come motore per il rilancio del Paese. Repubblica.it cercherà e racconterà le storie di imprenditori italiani che stanno ottenendo successi proprio grazie all’utilizzo di internet e che possano essere fonte di ispirazione per tutto il Made in Italy.

Infine, prosegue l’impegno di Google sul territorio con Unioncamere, con ulteriori 20 borse di studio per giovani “digitalizzatori” che per 6 mesi affiancheranno aziende piccole e medie in diverse regioni d’Italia per aiutarle a portare il Made in Italy online. Presto renderemo noto il bando e i territorio coinvolti.

In Google crediamo che il digitale possa fornire un contributo concreto per diffondere l’eccellenza italiana nel mondo. Per questo abbiamo sviluppato e realizzato Made in Italy: eccellenze in digitale, un’iniziativa pensata e realizzata appositamente per l’Italia, che ci auguriamo possa contribuire ad aumentare la capacità delle imprese italiane di fare export e promuovere ulteriormente la cultura del Made in Italy nel mondo.

Scritto da: Google Blog Team

La local search e gli smartphone

pubblicato 1 dic 2013, 13:46 da Pio Pazienza   [ aggiornato in data 17 gen 2015, 01:27 ]

Una recente ricerca commissionata direttamente da Google in molti Paesi (Italia compresa) del mondo mette in evidenza che l’utilizzo degli smartphone ha trasformato il comportamento dei consumatori, anche per quanto riguarda le ricerche locali. La ricerca “Our Mobile Planet” è stata realizzata da Ipsos MediaCT per conto di GOOGLE e messa a disposizione di tutti, per ogni Stato in cui è stata condotta.

Interessanti i dati e le conclusioni che possiamo trarre circa il mercato del Belpaese nel relativo file.

Il dato che salta subito all’occhio è che il 92% degli utilizzatori di smartphone ha effettuato ricerche locali e soprattutto ben l’84% ha quindi intrapreso delle azioni reali come conseguenza delle ricerche.La frequenza delle ricerche è incessante: il 28% le effettua ogni giorno e il 60% lo fa almeno una volta a settimana.

In che cosa consistono le azioni reali intraprese dagli utenti che hanno effettuato delle ricerche locali?
Sul totale delle ricerche, l’azione più “gettonata” è stata la visita all’attività commerciale (60%) sul sito internet o nella sede vera e propria.
Fanno seguito: contatto con l’attività commerciale (48%), realizzazione di un acquisto (30%) e passaggio di informazioni ad altri (24%, il totale è superiore al 100 perché spesso vengono compiute più azioni insieme).
Come possiamo notare, quasi un utente su tre alla fine compie l’acquisto e uno su quattro svolge l’importantissima funzione del “passaparola”, tramite recensioni sull’attività o raccomandandola attivamente ad altri.

Questo deve far ben comprendere come ogni singolo cliente deve esser trattato con medesima cura, in caso contrario basta poco per perdere un’intera schiera di potenziali clienti a seguito di recensioni negative.

Vi è anche una sorta di integrazione tra pubblicità tradizionale e attività online su smartphone. Alla specifica domanda “Pensando agli ultimi 6 mesi, con che frequenza hai utilizzato il tuo smartphone per effettuare una ricerca dopo aver visto un annuncio su una rivista, su un manifesto, alla tv o in un negozio?” oltre la metà del campione ha risposto di aver eseguito ricerche a seguito dell’annuncio. Particolarmente recettiva è stata la televisione (61%), seguita dalla pubblicità in negozio (57%), da quella su riviste e giornali (53%) e da quella su cartelloni pubblicitari (52%). Ciò vuol dire che la comunicazione pubblicitaria sui mezzi tradizionali va in ogni caso ripensata in un’ottica globale, che include l’elevata possibilità di ricerche successive effettuate direttamente su smartphone dai potenziali clienti che osservano l’annuncio.
La ricerca completa potete scaricarla qui in formato pdf.

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